YOU

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Docu-fiction teatrale per un pianeta Altro

di Ariela Maggi e Giulio Canestrelli

Con: Giulio Canestrelli

Regia: Ariela Maggi

Sonoro: IOSONOUNCANE

 

Lo spettacolo vince il bando di coproduzione e residenza artistica La città infinita presso l’Associazione Anfiteatro Sud di Capoterra (CA)

 

Non è difficile scorgere in questa parabola la critica al moderno consumismo e materialismo occidentale, il suo potere di corrompere tutto ciò con cui viene in contatto, i risultati catastrofici a cui può portare l’impreparazione da parte di culture più primitive nel gestire il contatto con una civiltà più raffinata, temi tornati d’attualità nel quadro di un mondo sempre più interconnesso, dove la critica all’Occidente e i contrasti tra modelli di vita differenti si vanno facendo sempre più traumatici e dirompenti.

Adriano Ardit, La Vocetta

 

In una galassia sconosciuta agli esseri umani, YOU ha un’esistenza felice, unico abitante di un pianeta da lui organizzato e ordinato in modo da soddisfare le sue necessità vitali. Secondo una precisa routine quotidiana, varie zone del paesaggio rispondono ai bisogni di YOU, che sono quelli di qualsiasi essere intelligente: il bisogno di protezione, di riposo, di occupazione, di riflessione o preghiera. Un giorno, inaspettatamente, un carico di rifiuti spaziali terrestri si schianta al suolo. YOU in principio ne è terrorizzato, ma, essere intelligente e curioso, non può impedirsi esplorarne il contenuto, scoprendo così oggetti a lui ignoti. Ben presto YOU integra questi oggetti nel suo mondo lunare e disadorno, arricchendone l’essenziale semplicità di colori e materiali nuovi. Tra bottiglie di plastica e tintinnanti lattine di Coca Cola, YOU ritrova un peluche in cui identifica un suo simile e inizia a condividere con lui le proprie giornate. Una radio misteriosamente ancora funzionante accompagna YOU alla scoperta della comunicazione, della musica e di primitive emozioni a lui ignote, diventando una vera e propria colonna sonora della sua vita. L’improvvisa disponibilità e abbondanza di beni materiali non è tuttavia priva di conseguenze: l’equilibrio di YOU ne sarà stravolto, portandolo alla dissoluzione. Questa di YOU vuole essere una parabola sul pianeta Terra, dove le magnifiche sorti progressive si confondono talvolta con la pura abbondanza, l’avidità, il consumo sfrenato e il desiderio di accumulo perdendo di vista i più essenziali e universali bisogni di ogni essere umano.

 

PERCHÉ UN PUPAZZO

La poetica di Manimotó è legata al teatro di figura, che al tempo stesso distanzia e amplifica le emozioni. Quale artificio teatrale avrebbe potuto mettere in scena un alieno? La maschera portava in scena una grammatica teatrale troppo codificata, e del resto ogni marionetta, burattino o pupazzo pareva troppo antropomorfo. La ricerca è quindi partita dal corpo dell’attore, lasciato libero in scena di cercare delle forme, dei punti di forza, da cui intraprendere la creazione del pupazzo/personaggio. Così, la spalla è diventata la testa/occhio di YOU e il corpo stesso dell’attore quello dell’alieno, reso il meno umano possibile attraverso un movimento non naturale. L’estetica della scena è essenziale: un universo stilizzato lunare e solitario. Il Pianeta è diviso in zone, le cui funzioni YOU definisce con le azioni sceniche. Tutti gli oggetti del pianeta provengono dal mondo naturale (pietre, cespugli, rami), mentre la spazzatura porta sul pianeta la tecnologia (alluminio, tessuti, giornali, radio).

 

IL PAESAGGIO SONORO

Insieme a IOSONOUNCANE è stata pensata la voce di YOU, che è fatta di suoni astratti generati dall’attore in scena. Si è lavorato soprattutto su suoni sordi, privi dell’uso delle corde vocali, provando a non rimandare a nessun fonema particolare, per distaccarci dall’impressione che YOU parli una lingua terrestre. Le musiche che emette la radio coincidono per YOU con la scoperta di suoni più articolati, investiti di obiettivi comunicativi più profondi, benché ancora universali e extra-linguistici. IOSONO UNCANE ha creato il paesaggio sonoro del pianeta, che compenetra e completa le azioni sceniche dell’alieno.Tutti i suoni con funzione armonico-melodica nascono dall’elaborazione di voci a cui sono stati aggiunti degli effetti speciali, cioè campioni tratti dalle registrazioni dei primi pionieri dell’elettronica e del minimalismo. Dal punto di vista armonico, IOSONOUNCANE si è rifatto alle strutture del canto a tenore sardo per creare un senso di sospensione spaziale e temporale.

 

UNA CREAZIONE IN MOVIMENTO

YOU Docu-fiction teatrale per un pianeta Altro ha debuttato il 13 febbraio 2015 al Teatro Aurora di Mestre (Ve).

È stato ospitato in residenza creativa presso:

1-30 Ottobre 2014, Piccolo teatro dei Ciliegi, Capoterra (CA), associazione Anfiteatro Sud www.anfiteatrosud.com

5-8 Gennaio 2015, Teatro di via del Buon Pastore (MO), associazione Artisti Drama http://artistidrama.over-blog.it/

5-12 Febbraio 2015, Teatrino di via Pasini Marghera (VE), associazione Questa Nave http://questanave.wordpress.com