TOMATO SOAP

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Teatronovela sulla violenza di genere in un’unica puntata

Di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli

Regia: Lydie Le Doeuff

Sonoro: IOSONOUNCANE

Costruzione pupazzi: Ariela Maggi e Giulio Canestrelli

Coaching manipolazione pupazzi: Monica Varela Couto

Coproduzione e distribuzione: Questa Nave

 

Secondo classificato al playFestival 2.0 – ATIR Teatro Ringhiera e Piccolo Teatro di Milano 

Spettacolo vincitore del concorso “Teatro voce della società giovanile” – Endas Emilia Romagna e Itc Teatro

 

È un paradosso: la disumanizzazione della finzione teatrale di “TOMATO SOAP” riesce ad abbattere quel muro fatto di imbarazzi e di tabù che spesso impedisce una riflessione profonda sul problema della violenza di genere, e infine umanizza i personaggi, li avvicina a tutti noi, in un messaggio universale che ci chiama in causa e ci mette in movimento.

Cora Ranci, QCODE MAG

 

TOMATO SOAP porta in scena il tema della violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare spettatori dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. Cogliamo le ritualità malate che si insinuano nella coppia, e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza.

Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna.

A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

 

DUE PUPAZZI, DUE ATTORI E UN TEMA

La scelta di utilizzare dei pupazzi nasce dal tentativo di evitare la retorica facilmente associabile al tema della violenza di genere. Il pupazzo ha una sua forza intrinseca: bypassa la prudenza etica, rompe per sua natura la quarta parete e guarda il pubblico negli occhi, inducendolo a un’immedesimazione più immediata e primitiva. La poetica del pupazzo, basata sull’azione, suscita emozioni in modo fisico e diretto, le amplifica ed esaspera, le porta all’estremo, oltrepassando il reale attraverso il grottesco ed evitando le trappole del melodramma. Il pupazzo permette anche agli attori l’inversione dei sessi, costringendo tutti a misurarsi con gli stereotipi e i pregiudizi di genere, imponendo una posizione scomoda, che obbliga a una riflessione più complessa. Alle spalle dei pupazzi, compresente all’azione, l’attore – fragilmente e disperatamente umano – condensa le emozioni in piccoli gesti, occhiate, silenzi psicologici, attraverso il linguaggio fine e minimalista del clown teatrale. Si creano così due percorsi paralleli (scena degli attori/scena dei pupazzi) il cui intreccio costituisce il cuore drammaturgico dello spettacolo.

 

LA COLONNA SONORA

I brani, scelti ed elaborati dal musicista IOSONOUNCANE, ritmano e accompagnano le scene creando un ambiente sonoro idoneo all’evoluzione dei personaggi. La selezione di musica anni ’60, in particolare il Motown Sound, accompagna la costruzione e il consolidamento della relazione tra Gianni e Gilda esasperando lo stereotipo della “coppia ideale”. I due pupazzi danzano in una sorta di Rhythm and blues pubblicitario, facendosi portatori di un idilliaco American Dream. Il Tema del Perdono, creazione originale di IOSONOUNCANE, è la traccia sonora che costituisce il nucleo dello spettacolo. Essa ribalta improvvisamente l’atmosfera aprendo uno squarcio di drammaticità nella storia d’amore e creando un breve momento d’intimità tra il mondo dei pupazzi e il pubblico. Come in un vecchio film muto la musica in TOMATO SOAP dipinge quadri sonori diventando una vera e propria protagonista della narrazione.

 

 

UNA CREAZIONE IN MOVIMENTO

TOMATO SOAP ha debuttato il 5 dicembre 2013 presso il Teatro Aurora di Mestre (Ve).

È stato ospitato in residenza artistica presso:

17-24 Marzo 2013, AuQuai, spazio per la creazione artistica, di Bruxelles http://auquai.blogspot.it

1-25 Luglio 2013, Teatro Aurora di Marghera (VE), associazione Questa Nave http://questanave.wordpress.com

18-24 Novembre 2013, Centro Palmetta di Terni, centro giovanile (TR) http://www.palmetta.it

24-29 Novembre, Teatro di via del Buon Pastore, (MO) ), associazione Artisti Drama http://artistidrama.over-blog.it/